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L'amore paterno e provvidenziale di Dio
ha guidato la nostra Comunità in questi anni di grandi e difficili mutamenti
nella società e nella Chiesa. Oggi il nome della Comunità è : "Famiglia
Monastica Fraternità di Gesù", con il motto evangelico: "Unus
enim magister, omnes vos fratres" "Uno solo è il vostro maestro, voi siete tutti
fratelli" (cfr. Mt 23, 8).
La Famiglia Monastica
Fraternità di Gesù è una FEDERAZIONE costituita dalla Comunità dei
Monaci, chiamata Congregazione dei Fratelli di Gesù, e dalla Comunità
delle Monache, chiamata Congregazione delle Sorelle di Gesù. La natura
federativa esprime e contiene la vicenda storica della Comunità manifestando
un'indiscutibile unicità di origine, di ispirazione, di obiettivi e di
progettualità spirituale e operativa. Della Federazione possono fare parte anche
Associazioni di fedeli, originate da affinità di scelte o di ispirazioni e
costituite da persone che, in quanto singole o come famiglie, si impegnano
formalmente a vivere la spiritualità e a partecipare alle attività della
Fraternità di Gesù – e sono i nostri cooperatori laici -, e poi da
associati ed amici, che si collocano nella vasta e multiforme area
della collaborazione, con diversità e pluralità di livelli e di intensità
operative e spirituali.
I fratelli monaci e le sorelle monache
conducono una vita fraterna in comunità secondo il modello della Santa Famiglia
di Nazaret, poiché non è dato altro luogo, dopo il cielo, dove si sia condotta
una vita più monastica, dal momento che essa nella sua ultima essenza significa
semplicemente testimoniare che Dio vale più di ogni altra cosa. Non è forse in
tal senso che va compresa la risposta di Gesù ai suoi genitori: "Non sapevate
che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?" (cfr. Lc 2,49).
La Regola delle regole è il Vangelo, e
dalla parola stessa di Gesù tutta la Legge e i profeti vengono ricondotti
all'unico comando: "Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta
la tua anima, e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei
comandamenti. E il secondo è simile al primo: amerai il prossimo tuo come te
stesso". (cfr. Mt 22,37-39).
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